La gonalgia è il termine medico utilizzato per indicare il dolore al ginocchio. Il significato gonalgia deriva direttamente dal greco antico: “gony” (ginocchio) e “algos” (dolore), e rappresenta uno dei sintomi più comuni in ambito ortopedico, trasversale a tutte le fasce d’età. Dalla gonalgia al ginocchio del giovane sportivo al dolore cronico dell’anziano con artrosi, le cause sono numerosissime e spesso molto diverse tra loro.
Il ginocchio è l’articolazione più grande e complessa del corpo umano: è composta da femore, tibia, rotula, menischi, legamenti crociati e collaterali, cartilagine articolare e borse sinoviali. Proprio questa complessità anatomica la rende particolarmente vulnerabile a traumi, usura e patologie reumatiche e rende la diagnosi differenziale un passaggio tutt’altro che semplice.
La gonalgia del ginocchio non è di per sé una malattia, ma un sintomo che può nascondere condizioni molto diverse: da una semplice distorsione a una lesione meniscale, da una condropatia rotulea all’artrosi avanzata. Ecco perché è fondamentale non sottovalutare un dolore persistente e affidarsi a uno specialista ortopedico per una valutazione accurata. In questa guida completa troverai tutto quello che devi sapere su cos’è la gonalgia, le sue cause, i sintomi associati, gli esami diagnostici, le terapie disponibili e come prevenirla.
Contenuti
- 1 Cos’è la Gonalgia: Significato e Definizione
- 2 Tipologie di Gonalgia: Classificazione per Sede e Causa
- 3 Cause della Gonalgia: Perché Fa Male il Ginocchio
- 4 Sintomi Associati alla Gonalgia
- 5 Diagnosi della Gonalgia: Esami e Valutazione
- 6 Trattamento e Cura della Gonalgia
- 7 Tempi di Recupero della Gonalgia
- 8 Prevenzione della Gonalgia
- 9 Affidarsi allo Specialista per la Gonalgia al Ginocchio
- 10 FAQ – Domande Frequenti sulla Gonalgia
- 10.1 1. Cos’è la gonalgia e cosa significa?
- 10.2 2. Quali sono le cause più comuni della gonalgia?
- 10.3 3. Come si distingue una gonalgia traumatica da una atraumatica?
- 10.4 4. Cosa significa gonalgia bilaterale?
- 10.5 5. Quali esami fare per la gonalgia?
- 10.6 6. Come si cura la gonalgia al ginocchio?
- 10.7 7. Quanto dura la gonalgia?
- 10.8 8. Quali sono i tempi di recupero della gonalgia?
- 10.9 9. Quando preoccuparsi per il dolore al ginocchio?
- 10.10 10. La gonalgia può essere cronica?
- 10.11 11. Cosa fare in caso di gonalgia acuta?
- 10.12 12. Quale specialista consultare per la gonalgia?
Contenuti
- 1 Cos’è la Gonalgia: Significato e Definizione
- 2 Tipologie di Gonalgia: Classificazione per Sede e Causa
- 3 Cause della Gonalgia: Perché Fa Male il Ginocchio
- 4 Sintomi Associati alla Gonalgia
- 5 Diagnosi della Gonalgia: Esami e Valutazione
- 6 Trattamento e Cura della Gonalgia
- 7 Tempi di Recupero della Gonalgia
- 8 Prevenzione della Gonalgia
- 9 Affidarsi allo Specialista per la Gonalgia al Ginocchio
- 10 FAQ – Domande Frequenti sulla Gonalgia
- 10.1 1. Cos’è la gonalgia e cosa significa?
- 10.2 2. Quali sono le cause più comuni della gonalgia?
- 10.3 3. Come si distingue una gonalgia traumatica da una atraumatica?
- 10.4 4. Cosa significa gonalgia bilaterale?
- 10.5 5. Quali esami fare per la gonalgia?
- 10.6 6. Come si cura la gonalgia al ginocchio?
- 10.7 7. Quanto dura la gonalgia?
- 10.8 8. Quali sono i tempi di recupero della gonalgia?
- 10.9 9. Quando preoccuparsi per il dolore al ginocchio?
- 10.10 10. La gonalgia può essere cronica?
- 10.11 11. Cosa fare in caso di gonalgia acuta?
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- 10.12.7 Durata della Protesi al Ginocchio: Quanto Dura e Fattori che la Influenzano
Cos’è la Gonalgia: Significato e Definizione
La gonalgia indica, in termini medici, qualsiasi forma di dolore localizzato al ginocchio. Non si tratta di una patologia autonoma, ma di un sintomo che può riconoscere cause molto diverse tra loro, dall’origine traumatica a quella degenerativa, infiammatoria o biomeccanica. Comprendere il significato di gonalgia è il primo passo per orientarsi verso la diagnosi corretta.
Il dolore può presentarsi in qualsiasi zona dell’articolazione: anteriore, posteriore, mediale o laterale, e può variare enormemente in intensità — da un lieve fastidio occasionale fino a un dolore invalidante che impedisce la deambulazione. La gonalgia al ginocchio può essere unilaterale, colpendo solo la gonalgia destra o la gonalgia sinistra, oppure può manifestarsi contemporaneamente in entrambe le articolazioni: in questo caso si parla di gonalgia bilaterale.
Il significato della gonalgia bilaterale merita un approfondimento: quando entrambe le ginocchia sono dolorose, le cause più frequenti sono sistemiche o posturali, come l’artrosi bilaterale, le patologie reumatiche (artrite reumatoide, gotta), il sovrappeso grave o alterazioni biomeccaniche dell’intera catena cinetica. La gonalgia bilaterale del ginocchio richiede quindi una valutazione clinica più ampia rispetto alla forma unilaterale.
L’algia al ginocchio è più frequente negli anziani, negli sportivi e nelle persone in sovrappeso, ma può colpire chiunque, indipendentemente dal sesso e dall’età. L’anatomia del ginocchio — con femore, tibia, rotula, menischi, legamenti e cartilagine — ne fa un’articolazione particolarmente esposta a sollecitazioni meccaniche e a patologie degenerative.
Tipologie di Gonalgia: Classificazione per Sede e Causa
La classificazione della gonalgia aiuta il clinico a orientare la diagnosi differenziale e a scegliere gli esami strumentali più appropriati. La gonalgia al ginocchio può essere distinta per sede anatomica del dolore e per natura e durata della sintomatologia.
Gonalgia per Localizzazione del Dolore
La localizzazione del dolore è spesso il primo elemento orientativo durante la visita ortopedica:
- Gonalgia anteriore: interessa la parte frontale del ginocchio ed è frequentemente correlata a problemi della rotula e del tendine rotuleo. Le cause più comuni sono la gonalgia rotulea da condropatia, la sindrome femoro-rotulea (alterato scorrimento della rotula), la tendinite rotulea (tipica del “ginocchio del saltatore”), la borsite rotulea e il morbo di Osgood-Schlatter negli adolescenti.
- Gonalgia posteriore ginocchio: il dolore nella parte posteriore è meno frequente ma altrettanto significativo. Può essere causato da una cisti di Baker (raccolta di liquido sinoviale nel cavo popliteo), da tendinite del muscolo popliteo o da lesioni meniscali posteriori.
- Gonalgia mediale: il dolore sul versante interno del ginocchio è tipico delle lesioni del menisco mediale e del legamento collaterale mediale. La gonalgia mediale ginocchio è particolarmente comune negli sportivi e negli anziani. La gonalgia mediale destra e la gonalgia mediale sinistra si presentano con caratteristiche cliniche identiche, differendo solo per il lato colpito.
- Gonalgia laterale: interessa il compartimento esterno del ginocchio ed è associata a lesioni del menisco laterale e alla sindrome della bandelletta ileotibiale, nota anche come “sindrome del corridore”.
Gonalgia per Natura e Durata
Altrettanto importante è la classificazione in base alla natura e alla durata del dolore:
- Gonalgia acuta: dolore a insorgenza improvvisa, spesso conseguente a un trauma diretto o indiretto. La gonalgia acuta al ginocchio richiede valutazione tempestiva per escludere lesioni strutturali gravi.
- Gonalgia cronica: dolore persistente nel tempo, tipico delle patologie degenerative come la gonartrosi. La gonalgia cronica richiede un approccio terapeutico a lungo termine.
- Gonalgia persistente: dolore che non si risolve con il riposo o le terapie di primo livello e che dura oltre le 4–6 settimane. È un segnale che richiede approfondimento diagnostico.
- Gonalgia recidivante: dolore che si ripresenta periodicamente, spesso in corrispondenza di sovraccarichi o variazioni climatiche, tipico dell’artrosi o di menischopatie croniche.
- Gonalgia traumatica: conseguenza diretta di un evento traumatico identificabile (caduta, incidente, distorsione).
- Gonalgia post traumatica: dolore che persiste o si manifesta a distanza di tempo da un trauma. La gonalgia post traumatica al ginocchio può essere correlata a esiti cicatriziali, instabilità legamentosa residua o artrosi post-traumatica.
- Gonalgia atraumatica: dolore che insorge senza una causa traumatica evidente, tipicamente da sovraccarico funzionale, degenerativa o infiammatoria.
- Gonalgia da sovraccarico: causata da un eccessivo e ripetuto stress meccanico sull’articolazione, frequente in sportivi e in chi svolge lavori fisicamente gravosi.
- Gonalgia di NDD (natura da determinare): definizione clinica utilizzata quando, al momento della prima valutazione, la causa del dolore non è ancora stata identificata e richiede ulteriori accertamenti.
Cause della Gonalgia: Perché Fa Male il Ginocchio
Le cause della gonalgia sono estremamente variegate. Per impostare una terapia efficace è essenziale identificare l’origine specifica del dolore attraverso una valutazione ortopedica completa. Le cause si raggruppano in tre grandi categorie: traumatiche, degenerative/infiammatorie e biomeccaniche.
Cause Traumatiche
I traumi sono tra le cause più frequenti di gonalgia acuta al ginocchio, soprattutto nella popolazione sportiva e giovanile:
- Distorsioni: si classificano in tre gradi di gravità. Il I grado comporta una semplice distensione legamentosa senza lacerazione; il II grado include una lacerazione parziale con instabilità moderata; il III grado corrisponde a una lacerazione completa con marcata instabilità articolare.
- Lesioni meniscali: rottura del menisco mediale o laterale, frequenti nei movimenti di torsione del ginocchio. Per approfondire, leggi la nostra guida sulla meniscopatia.
- Lesioni legamentose: rottura del legamento crociato anteriore (LCA), posteriore (LCP) o dei legamenti collaterali.
- Fratture: della rotula, dei condili femorali o del piatto tibiale.
- Lussazioni: della rotula o dell’intera articolazione.
- Contusioni e strappi muscolari: causati da impatti diretti o movimenti bruschi.
Cause Degenerative e Infiammatorie
Le cause degenerative sono predominanti nella popolazione adulta e anziana e sono spesso responsabili della gonalgia cronica:
- Gonartrosi (artrosi del ginocchio): è la causa più comune di gonalgia in gonartrosi negli over 55. Consiste nell’usura progressiva della cartilagine articolare, con dolore meccanico che peggiora con il movimento e migliora a riposo. Scopri i sintomi iniziali dell’artrosi al ginocchio per intervenire precocemente.
- Condropatia rotulea: degenerazione della cartilagine della rotula, responsabile di frequente gonalgia rotulea nei giovani sportivi.
- Meniscopatia degenerativa: usura dei menischi legata all’età, distinta dalla lesione traumatica acuta.
- Artrite reumatoide: malattia autoimmune infiammatoria che colpisce la membrana sinoviale di più articolazioni contemporaneamente, causa frequente di gonalgia bilaterale alle ginocchia.
- Gotta: deposito di cristalli di acido urico nell’articolazione.
- Borsite: infiammazione delle borse sinoviali periarticolari.
- Tendinite: infiammazione del tendine rotuleo o quadricipitale.
Cause Funzionali e Biomeccaniche
Le cause biomeccaniche producono spesso una gonalgia atraumatica o gonalgia da sovraccarico, che insorge gradualmente senza un evento traumatico identificabile:
- Sovraccarico funzionale da attività sportive intense o lavori fisicamente gravosi.
- Sindrome femoro-rotulea: alterato scorrimento della rotula nel solco femorale.
- Instabilità rotulea per malallineamento o displasia della rotula.
- Sindrome della bandelletta ileotibiale (sindrome del corridore).
- Ginocchio valgo (“ginocchia a X”) o varo, che alterano la distribuzione dei carichi.
- Posture scorrette e alterazioni della catena cinetica degli arti inferiori.
- Obesità e sovrappeso: ogni chilo in eccesso moltiplica il carico sull’articolazione.
- Sedentarietà e debolezza muscolare, in particolare del quadricipite e degli ischiocrurali.
Sintomi Associati alla Gonalgia
I sintomi che accompagnano la gonalgia del ginocchio destro o sinistro variano in base alla causa sottostante, ma alcuni sono comuni a quasi tutte le presentazioni cliniche. Il riconoscimento precoce dei sintomi è fondamentale per evitare che una gonalgia acuta si trasformi in una gonalgia persistente o cronica.
Il dolore è naturalmente il sintomo principale. Si distingue in dolore meccanico — che peggiora con il movimento e migliora a riposo, tipico delle patologie degenerative come la gonartrosi — e dolore infiammatorio, presente anche a riposo e spesso più intenso nelle ore notturne, tipico dell’artrite o delle borsiti acute. Il dolore può essere acuto e pulsante nelle forme traumatiche o sordo e profondo nelle forme croniche.
Tra gli altri sintomi frequentemente associati alla gonalgia al ginocchio:
- Rigidità articolare: difficoltà a iniziare i movimenti, soprattutto al mattino o dopo prolungata immobilità. Tipica dell’artrosi e delle artropatie infiammatorie.
- Gonfiore (tumefazione): edema visibile e palpabile dell’articolazione, spesso accompagnato da calore locale.
- Versamento articolare: accumulo di liquido sinoviale all’interno dell’articolazione, che la rende tesa e dolente alla palpazione.
- Limitazione funzionale: difficoltà a flettere o estendere completamente il ginocchio.
- Instabilità: sensazione di cedimento del ginocchio durante il cammino o le attività sportive, tipica delle lesioni legamentose.
- Scrosci articolari: rumori di crepitio o scricchiolio durante il movimento, frequenti nella condropatia rotulea e nell’artrosi.
- Blocco articolare: impossibilità improvvisa di muovere il ginocchio, segnale tipico di lesioni meniscali con frammento mobile o di corpi liberi intra-articolari.
- Arrossamento locale: segnale di infiammazione acuta, più evidente nelle borsiti e nelle artropatie microcristalline.
- Difficoltà nella deambulazione: zoppia, difficoltà a salire e scendere le scale, impossibilità a correre.
Diagnosi della Gonalgia: Esami e Valutazione
La diagnosi della gonalgia è un processo clinico articolato che parte dall’anamnesi e dall’esame obiettivo ortopedico per arrivare, quando necessario, agli esami strumentali di approfondimento. Una corretta diagnosi è il presupposto indispensabile per una terapia efficace e mirata.
Durante l’anamnesi il medico raccoglie informazioni sulle modalità di insorgenza del dolore (traumatica o graduale), sulla sua localizzazione e caratteristiche (meccanico o infiammatorio), sulle attività lavorative e sportive, sulle patologie pregresse e sull’eventuale presenza di familiarità per patologie reumatiche o degenerative.
L’esame obiettivo comprende l’ispezione (gonfiore, deformità, arrossamento), la palpazione per localizzare i punti dolorosi e valutare il versamento, l’esecuzione di test ortopedici specifici per menischi e legamenti (test di McMurray, Lachman test, pivot shift, stress in varo/valgo) e la valutazione della mobilità articolare attiva e passiva.
Esami Strumentali per la Gonalgia
| Esame | Strutture valutate | Indicazione principale |
|---|---|---|
| Radiografia (RX) in carico | Strutture ossee, spazio articolare | Prima scelta; valuta artrosi, fratture, osteofiti, deformità |
| Risonanza magnetica (RMN) | Menischi, legamenti, cartilagine, tendini | Gold standard per tessuti molli; indispensabile per lesioni legamentose e meniscali |
| Ecografia | Tendini, borse, versamento | Valutazione tendinea e guida per infiltrazioni |
| TAC | Strutture ossee in 3D | Fratture complesse, pianificazione chirurgica |
| Artroscopia diagnostica | Intera articolazione | Casi dubbi; consente anche trattamento contestuale |
| Esami del sangue | Marcatori infiammatori (VES, PCR, FR) | Esclusione patologie reumatiche sistemiche |
| Analisi liquido sinoviale | Composizione del versamento | Diagnosi differenziale (settica, microcristallina, infiammatoria) |
Trattamento e Cura della Gonalgia
La cura della gonalgia deve essere sempre personalizzata in base alla causa identificata, alla gravità dei sintomi, all’età del paziente e al suo stile di vita. Nella maggior parte dei casi si inizia con un approccio conservativo, riservando la chirurgia ai casi che non rispondono adeguatamente alle terapie di primo e secondo livello. Vediamo nel dettaglio come si cura la gonalgia nelle sue diverse forme.
Trattamento Conservativo
Il trattamento conservativo è la prima linea di intervento per la gonalgia nella maggioranza dei pazienti. Nella fase acuta post-traumatica si applica il protocollo RICE: riposo (Rest), ghiaccio (Ice), compressione (Compression) ed elevazione dell’arto (Elevation). Questo approccio riduce rapidamente dolore, gonfiore e infiammazione.
La terapia farmacologica per la gonalgia del ginocchio prevede l’utilizzo di analgesici come il paracetamolo per il controllo del dolore e di FANS (ibuprofene, naprossene, diclofenac) per ridurre contemporaneamente dolore e infiammazione. I corticosteroidi per via orale sono riservati a fasi infiammatorie acute particolarmente intense, mentre l’uso di tutori, ginocchiere stabilizzanti e plantari ortopedici supporta il recupero funzionale e corregge le alterazioni biomeccaniche predisponenti. Per la gestione dell’artrosi delle ginocchia è importante anche sapere quando applicare caldo o freddo.
Le infiltrazioni intrarticolari rappresentano un’opzione terapeutica efficace quando la sola terapia farmacologica non è sufficiente. Il Dr. Regazzola esegue infiltrazioni di acido ialuronico (viscosupplementazione, particolarmente indicata nella gonalgia in gonartrosi), di corticosteroidi per le fasi infiammatorie acute, di PRP (plasma ricco di piastrine, con effetto rigenerativo e antinfiammatorio) e di cellule staminali mesenchimali, frontiera avanzata della medicina rigenerativa per il trattamento delle cartilagini danneggiate.
Fisioterapia e Riabilitazione
La fisioterapia è un cardine irrinunciabile nel percorso di cura della gonalgia al ginocchio, sia nella fase conservativa sia nel recupero post-chirurgico. Le terapie strumentali disponibili includono tecarterapia, laserterapia ad alta potenza, magnetoterapia, ultrasuoni, TENS (stimolazione elettrica nervosa transcutanea) e onde d’urto, particolarmente indicate nelle tendinopatie associate.
Il programma riabilitativo comprende esercizi di rinforzo muscolare del quadricipite e degli ischiocrurali, stretching per ripristinare l’elasticità muscolare, esercizi propriocettivi per il recupero della stabilità articolare e ginnastica posturale. È fondamentale conoscere anche gli esercizi da evitare per non aggravare la condizione, soprattutto nelle forme degenerative. La rieducazione funzionale completa il percorso con il progressivo recupero delle attività quotidiane e sportive.
Trattamento Chirurgico
La chirurgia è indicata quando il trattamento conservativo non riesce a risolvere la sintomatologia o quando le lesioni strutturali richiedono un intervento diretto. Il Dr. Regazzola si avvale delle più moderne tecniche chirurgiche mini-invasive:
- Artroscopia del ginocchio: tecnica mini-invasiva che consente di trattare lesioni meniscali (sutura o regolarizzazione), ricostruire il legamento crociato anteriore (LCA), rimuovere corpi mobili intra-articolari ed eseguire lavaggio articolare. I tempi di recupero sono significativamente ridotti rispetto alla chirurgia tradizionale.
- Chirurgia rigenerativa della cartilagine: innesti di cartilagine, microfratture e tecniche biologiche per il trattamento delle lesioni condropatiche.
- Chirurgia protesica: in caso di artrosi grave non responsiva alle terapie conservative, il Dr. Regazzola esegue protesi monocompartimentale (quando è coinvolto un solo compartimento) o protesi totale di ginocchio, con la possibilità di avvalersi della chirurgia robotica per una precisione millimetrica nell’impianto e risultati funzionali ottimali.
Tempi di Recupero della Gonalgia
I tempi di recupero dalla gonalgia variano considerevolmente in base alla causa, alla gravità della condizione, all’età del paziente e alla sua aderenza al programma terapeutico e riabilitativo. In generale, le forme acute traumatiche hanno una prognosi favorevole se trattate tempestivamente, mentre le forme croniche degenerative richiedono una gestione a lungo termine.
| Condizione | Tempi di recupero indicativi | Approccio terapeutico |
|---|---|---|
| Distorsione lieve (I grado) | 2–4 settimane | RICE, FANS, fisioterapia |
| Distorsione moderata (II grado) | 4–8 settimane | Fisioterapia, tutore, eventuale infiltrazione |
| Lesione meniscale (trattamento conservativo) | 4–6 settimane | Fisioterapia, FANS, infiltrazioni |
| Lesione meniscale (post-artroscopia) | 4–8 settimane | Riabilitazione post-operatoria |
| Ricostruzione LCA | 6–12 mesi | Fisioterapia intensiva progressiva |
| Gonalgia da sovraccarico | 2–4 settimane | Riposo relativo, FANS, esercizi correttivi |
| Gonalgia cronica/artrosica | Gestione a lungo termine | Fisioterapia periodica, infiltrazioni, eventuale protesi |
| Protesi totale di ginocchio | 3–6 mesi per recupero funzionale completo | Protocollo fast-track + riabilitazione |
La tempestività del trattamento è il fattore che più influenza la prognosi: una gonalgia persistente trascurata tende a cronicizzare, riducendo progressivamente le opzioni terapeutiche conservative e aumentando il rischio di dover ricorrere alla chirurgia. Una valutazione precoce presso uno specialista ortopedico permette di intervenire quando le lesioni sono ancora trattabili in modo minimamente invasivo.
Prevenzione della Gonalgia
Non sempre è possibile prevenire completamente la gonalgia al ginocchio, soprattutto nelle forme degenerative legate all’età. Tuttavia, adottare alcune strategie quotidiane riduce significativamente il rischio di insorgenza e di recidiva, sia nelle forme traumatiche sia in quelle da sovraccarico. Per chi è già in sovrappeso o ha familiarità con l’artrosi, conoscere i fattori di rischio è il primo passo concreto verso la prevenzione.
- Mantenere un peso corporeo adeguato: ogni chilo in eccesso aumenta il carico sul ginocchio, accelerando l’usura della cartilagine.
- Praticare attività fisica regolare e moderata: il movimento nutre la cartilagine articolare e mantiene il tono muscolare dei muscoli stabilizzatori del ginocchio.
- Eseguire un adeguato riscaldamento prima di qualsiasi attività sportiva e un defaticamento al termine.
- Rinforzare il quadricipite, gli ischiocrurali e i muscoli del core: una muscolatura forte protegge l’articolazione da traumi e sovraccarichi.
- Inserire stretching regolare per mantenere l’elasticità muscolare e la mobilità articolare.
- Utilizzare calzature adeguate all’attività svolta e, se necessario, plantari ortopedici personalizzati per correggere le alterazioni biomeccaniche.
- Evitare movimenti bruschi, torsioni eccessive e impatti ripetuti ad alto carico, soprattutto su superfici dure.
- Adottare posture corrette sul lavoro e nelle attività quotidiane, evitando posizioni che comprimono o sovraccaricano l’articolazione.
- Non sottovalutare traumi anche apparentemente lievi: una distorsione non trattata correttamente può evolvere in instabilità cronica.
- Rivolgersi allo specialista ai primi sintomi persistenti, senza attendere che il dolore diventi invalidante.
Scopri come i sintomi iniziali dell’artrosi al ginocchio possano essere riconosciuti precocemente per agire in tempo.
Affidarsi allo Specialista per la Gonalgia al Ginocchio
La gonalgia del ginocchio è un sintomo comune, ma le sue cause sono molteplici e spesso molto diverse tra loro. Questo rende fondamentale una diagnosi accurata e personalizzata: solo identificando con precisione l’origine del dolore è possibile impostare una terapia veramente efficace, evitando trattamenti empirici che rischiano di cronicizzare la condizione o di peggiorare lesioni sottostanti.
Il Dr. Gianmarco Regazzola, chirurgo ortopedico specializzato in chirurgia del ginocchio e dell’anca, offre una valutazione completa per ogni forma di gonalgia al ginocchio: dalla diagnosi differenziale con esame obiettivo, RMN e ecografia, alla pianificazione del percorso terapeutico più adeguato. Il suo approccio spazia dal trattamento conservativo e infiltrativo (acido ialuronico, PRP, cellule staminali) alla chirurgia artroscopica mini-invasiva, fino alla protesica robotica per i casi di artrosi avanzata. Con formazione internazionale (fellowship australiane accreditate AOA) e attività chirurgica presso l’Istituto Clinico Sant’Anna di Brescia e l’Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda, il Dr. Regazzola garantisce un percorso di cura all’avanguardia e centrato sulle esigenze del singolo paziente.
Non rimandare: se hai un dolore al ginocchio persistente, prenota una visita ortopedica e scopri la causa della tua gonalgia.
FAQ – Domande Frequenti sulla Gonalgia
1. Cos’è la gonalgia e cosa significa?
La gonalgia è il termine medico che indica il dolore al ginocchio. Il significato gonalgia deriva dal greco “gony” (ginocchio) e “algos” (dolore). Non è una malattia ma un sintomo che può avere cause molto diverse: traumatiche, degenerative, infiammatorie o biomeccaniche. L’algia ginocchio richiede sempre una valutazione specialistica per identificarne l’origine.
2. Quali sono le cause più comuni della gonalgia?
Le gonalgia cause più frequenti includono distorsioni, lesioni meniscali, gonartrosi (artrosi del ginocchio), condropatia rotulea, tendiniti, borsiti e sindrome femoro-rotulea. Nei giovani sportivi prevalgono le cause traumatiche e da sovraccarico; negli anziani le cause degenerative come la gonalgia in gonartrosi sono le più diffuse.
3. Come si distingue una gonalgia traumatica da una atraumatica?
La gonalgia traumatica insorge in modo improvviso in seguito a un evento identificabile (caduta, distorsione, impatto diretto), spesso con gonfiore e impotenza funzionale immediate. La gonalgia atraumatica si sviluppa invece gradualmente, senza un trauma evidente, ed è tipicamente legata a cause degenerative, infiammatorie o da sovraccarico funzionale. La gonalgia post-traumatica del ginocchio è una categoria intermedia: il dolore compare o persiste a distanza dal trauma originale.
4. Cosa significa gonalgia bilaterale?
Il significato della gonalgia bilaterale indica che il dolore è presente contemporaneamente in entrambe le ginocchia. La gonalgia bilaterale del ginocchio è spesso associata a cause sistemiche come l’artrite reumatoide, la gotta, l’artrosi bilaterale o il sovrappeso grave. La gonalgia bilaterale alle ginocchia richiede una valutazione più ampia rispetto alla forma unilaterale, per escludere patologie reumatiche sottostanti.
5. Quali esami fare per la gonalgia?
Per diagnosticare la gonalgia del ginocchio si parte dall’esame obiettivo ortopedico. Gli esami strumentali di primo livello sono la radiografia in carico e l’ecografia. La risonanza magnetica (RMN) è il gold standard per la valutazione dei tessuti molli (menischi, legamenti, cartilagine). Gli esami del sangue sono utili per escludere patologie reumatiche in caso di gonalgia bilaterale o infiammatoria.
6. Come si cura la gonalgia al ginocchio?
La cura della gonalgia del ginocchio dipende dalla causa. I principali approcci includono: riposo e protocollo RICE per le forme acute, farmaci antinfiammatori (FANS), fisioterapia con esercizi specifici, infiltrazioni di acido ialuronico, PRP o corticosteroidi, e chirurgia artroscopica o protesica nei casi più gravi. Scopri come si cura la gonalgia nel modo più adeguato alla tua situazione con una visita specialistica.
7. Quanto dura la gonalgia?
La durata varia enormemente in base alla causa. Una gonalgia acuta da distorsione lieve può risolversi in 2–4 settimane; una lesione meniscale richiede 4–8 settimane; la ricostruzione del LCA comporta 6–12 mesi di recupero. La gonalgia cronica da artrosi richiede una gestione a lungo termine. Una gonalgia persistente che dura oltre 4–6 settimane deve sempre essere valutata dallo specialista.
8. Quali sono i tempi di recupero della gonalgia?
I tempi di recupero dipendono dalla diagnosi specifica e dalla terapia seguita. Le forme lievi si risolvono in poche settimane con trattamento conservativo; le lesioni strutturali che richiedono chirurgia (artroscopia, ricostruzione legamentosa, protesi) prevedono percorsi riabilitativi più lunghi, da 1 a 12 mesi. La compliance del paziente alla fisioterapia è il fattore che più influenza la velocità di recupero.
9. Quando preoccuparsi per il dolore al ginocchio?
Occorre rivolgersi allo specialista senza indugi in caso di: dolore improvviso dopo un trauma con gonfiore rapido, instabilità articolare (sensazione di cedimento), blocco del ginocchio che impedisce i movimenti, gonalgia persistente da oltre 4–6 settimane, dolore notturno intenso o associato a gonfiore caldo e arrossamento (possibile artrite). La gonalgia recidivante che si ripresenta periodicamente merita sempre un approfondimento diagnostico.
10. La gonalgia può essere cronica?
Sì. La gonalgia cronica è una condizione frequente, soprattutto in presenza di artrosi, condropatia rotulea avanzata o esiti di lesioni traumatiche non trattate correttamente. La gonalgia di NDD (natura da determinare) è una fase transitoria che, senza diagnosi e trattamento adeguati, può evolvere in cronicità. Una valutazione precoce è la strategia migliore per evitare questo esito.
11. Cosa fare in caso di gonalgia acuta?
In caso di gonalgia acuta al ginocchio da trauma è necessario applicare immediatamente il protocollo RICE (riposo, ghiaccio, compressione, elevazione), assumere un antinfiammatorio se tollerato e recarsi il prima possibile dal medico o dall’ortopedico per escludere lesioni strutturali. Evitare di caricare l’arto se il dolore è intenso o se si percepisce instabilità. Non rimandare la valutazione: una gonalgia traumatica trattata precocemente guarisce molto più rapidamente.
12. Quale specialista consultare per la gonalgia?
Per la gonalgia al ginocchio il riferimento principale è il chirurgo ortopedico specializzato in patologie del ginocchio, che può gestire l’intero percorso diagnostico e terapeutico: dalla visita clinica agli esami strumentali, dal trattamento conservativo con infiltrazioni fino alla chirurgia artroscopica e protesica. Il Dr. Regazzola offre consulenze specialistiche presso Brescia e Peschiera del Garda: contattaci per una valutazione personalizzata della tua gonalgia.