La chirurgia correttiva, in ambito ortopedico, mira a correggere deformità e disfunzioni ossee e articolari, al fine di ristabilire la mobilità e migliorare la qualità della vita dei pazienti. In questo articolo, esploreremo alcune delle applicazioni principali della chirurgia correttiva in ortopedia, le problematiche più frequenti e l’importanza della riabilitazione post-operatoria.

Principali applicazioni della chirurgia correttiva in ortopedia

La chirurgia correttiva viene utilizzata per trattare una vasta gamma di condizioni muscolo-scheletriche, tra cui:

  • Deformità congenite: deformità ossee come la displasia dell’anca, il varismo o valgismo, il piede torto congenito e la scoliosi infantile;
  • Fratture complesse: si tratta di fratture complesse o gravi per le quali è necessario ripristinare l’allineamento e la stabilità dell’osso;
  • Artrosi: la chirurgia correttiva può essere indicata per il trattamento dell’artrosi avanzata, quando altre opzioni terapeutiche non hanno avuto successo;
  • Dislocazioni articolari: attraverso la chirurgia è possibile ripristinare la stabilità dell’articolazione in caso di dislocazioni ricorrenti;
  • Malformazioni scheletriche: malformazioni scheletriche come l’osteogenesi imperfetta o l’ipercalcemia ipoparatiroidismo possono richiedere interventi correttivi per prevenire complicazioni e migliorare la funzionalità.

Tecniche di chirurgia correttiva

Le procedure di chirurgia correttiva in ortopedia variano in base alla condizione specifica del paziente, dai risultati desiderati e dalla valutazione del chirurgo specializzato. Osteotomia, artoplastica, fissazione interna e artroscopia sono le tecniche di chirurgia correttiva più utilizzate campo ortopedico, vediamole nel dettaglio.

Osteotomia

L’osteotomia è una procedura chirurgica che consiste nel taglio o nella sezione parziale di un osso in seguito riposizionato nella giusta sede. Questa tecnica consente di correggere deformità ossee, modificare l’allineamento delle articolazioni e alleviando la pressione e l’usura su determinate strutture ossee o articolari.
L’osteotomia può essere utilizzata per trattare diverse condizioni del sistema muscolo-scheletrico, tra cui:

  • Artrosi: in caso di artrosi, l’osteotomia può essere eseguita per ridistribuire il carico articolare in modo più equilibrato e rallentare la progressione della malattia;
  • Deformità ossee: efficace nel trattamento di deformità ossee come varismo o valgismo e l’angolazione anomala delle anche;
  • Instabilità articolare: per stabilizzare articolazioni instabili, riducendo il rischio di sublussazioni o lussazioni;
  • Correzione di allineamento: in caso di articolazioni mal allineate, l’osteotomia può essere utilizzata per migliorare l’allineamento articolare e ridurre il dolore.

Chirurgia protesica

La chirurgia protesica consiste nel sostituire un’articolazione danneggiata o gravemente usurata con un componente artificiale: le protesi. Le articolazioni più comunemente soggette all’artroplastica sono il ginocchio e l’anca, ma anche la spalla, il gomito e l’articolazione dell’alluce.

Se vuoi saperne di più:
Intervento di protesi di ginocchio
Intervento di protesi all’anca

Fissazione Interna

La fissazione interna chirurgica è una tecnica utilizzata per stabilizzare ossa fratturate o articolazioni danneggiate mediante l’inserimento di dispositivi di fissazione all’interno del corpo. Questi dispositivi possono essere realizzati in vari materiali, come titanio o acciaio inossidabile, ed esistono diverse forme e dimensioni per adattarsi alle esigenze specifiche di ciascun paziente e tipo di lesione.
La fissazione interna chirurgica offre numerosi vantaggi per i pazienti con ossa fratturate o articolazioni instabili: fornisce un supporto stabile all’osso o all’articolazione consentendo una guarigione ottimale e un recupero più rapido. Poiché i dispositivi di fissazione sono posizionati all’interno del corpo, il rischio di infezione è ridotto rispetto alla chirurgia aperta tradizionale. A differenza delle tradizionali apparecchiature esterne, la fissazione interna permette una maggiore libertà di movimento durante la fase di recupero. Questa tecnica è progettata per ripristinare la funzione normale dell’osso o dell’articolazione, consentendo al paziente di tornare alle normali attività quotidiane e sportive.

Artroscopia

È una procedura mini-invasiva in cui un piccolo strumento a fibra ottica viene inserito nell’articolazione per diagnosticare e trattare problemi specifici. Questo strumento, chiamato artroscopio, una sottile fibra ottica dotata di una piccola telecamera e di un sistema di illuminazione, viene inserito attraverso piccole incisioni vicino all’articolazione interessata, permettendo ai chirurghi di osservare l’interno dell’articolazione su uno schermo. Durante la procedura, il chirurgo può esplorare le strutture dell’articolazione, diagnosticare patologie e, se necessario, eseguire interventi correttivi.
L’artroscopia viene utilizzata per il trattamento di una vasta gamma di disturbi articolari e muscolo-scheletrici, come lesioni dei tessuti molli (strappi del menisco, lesioni del legamento crociato anteriore o strappi della cartilagine articolare), infiammazioni articolari (come l’artrite reumatoide o l’artrosi), correzione di deformità articolari e chirurgia ricostruttiva (ricostruzione del legamento crociato o la riparazione di lesioni tendinee).

Dopo un intervento di chirurgia correttiva in ortopedia, la riabilitazione è fondamentale per ottenere il massimo beneficio dall’intervento. La riabilitazione può includere esercizi specifici, fisioterapia e terapie manuali per aiutare i pazienti a recuperare la forza, la flessibilità e la mobilità. Il percorso riabilitativo è un processo personalizzato, adattato alle esigenze e al tipo di chirurgia che il paziente ha subito. Un adeguato programma di riabilitazione può contribuire a ridurre il rischio di complicanze post-operatorie e migliorare i risultati a lungo termine. Queste procedure offrono ai pazienti la possibilità di alleviare il dolore e migliorare significativamente la qualità della vita.
Al giorno d’oggi, la chirurgia correttiva promuove varie tipologie di interventi applicabili a diverse problematiche, ognuna di essa è studiata per il recupero dell’articolazione e della sua funzionalità. Ogni procedura chirurgica dispone delle tecniche più avanzate e come per qualsiasi intervento chirurgico gioca una ruolo importante anche la collaborazione tra paziente, medico e terapisti.

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