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La lesione dei legamenti del ginocchio

Sotto la generica classificazione di traumi del ginocchio si comprendono  i danni provocati da traumi esterni (incidenti, cadute o infortuni durante lo sport) con conseguente distorsione dei legamenti esterni (collaterale mediale/LCM e laterale/LCL) o interni (crociato anteriore/LCA o posteriore/LCP) o lesione dei menischi. La lesione del legamento collaterale mediale e/o legamento crociato anteriore può avvenire quando il ginocchio viene colpito con forza sul lato mentre il piede è appoggiato a terra. La lesione del legamento crociato anteriore (LCA) e del legamento collaterale laterale (LCL) può accadere quando al ginocchio viene applicata una forza diretta verso l’esterno. Le lesioni si classificano di Primo Grado, quando solo una piccola parte delle fibre viene lesionata, di Secondo Grado, quando solo il 50% delle fibre o poco più è lesionato, di Terzo Grado quando il legamento è completamente rotto.

Fascia di età

Tutte le fasce di età, maggiormente sportivi e lavoratori con elevate richieste funzionali a rischio infortunio.

Cosa sono i legamenti / Anatomia

I legamenti sono fasce di tessuto connettivo-fibroso, che uniscono l’estremità di due ossa o due parti dello stesso osso. Nel ginocchio ce ne sono quattro, divisi in legamenti collaterali, laterale e mediale, che – come dice il nome – impediscono l’eccessivo movimento laterale del ginocchio; e due legamenti crociati, anteriore e posteriore, che formano una X davanti e dietro al ginocchio e contengono i movimenti del ginocchio. Il loro compito è quello di stabilizzare l’articolazione e impedire che le componenti ossee perdano il loro corretto allineamento.

I sintomi

Quando un legamento si lesiona o si lacera, il dolore è immediato, localizzato e acuto. Si avverte uno “schiocco” al ginocchio, accompagnato da una sensazione di cedimento, gonfiore e difficoltà a camminare.

Quando contattare il dottore?

Appena possibile, per valutare l’entità del danno.

Gli strumenti per la diagnosi

Per comprendere l’estensione del danno, si richiede una valutazione clinica accurata che permetta di identificare la localizzazione del danno legamentoso. Si richiede un esame radiografico per escludere fratture. La Risonanza Magnetica è sempre consigliata per valutare l’entità del danno legamentoso e pianificare il trattamento.

Cosa fare in attesa della visita

Tenere il ginocchio a riposo, camminando con l’aiuto di bastone o stampelle in base al dolore, applicare ghiaccio (non a contatto con la pelle), assumere antidolorifici ed eventualmente stabilizzare l’articolazione con una ginocchiera se la sensazione di instabilità non è tollerabile.

Terapie conservative

Per le lesioni di entità lieve e moderata viene messo in atto il protocollo di protezione, (riposo, ghiaccio, compressione e sollevamento dell’arto) a cui si associa – se necessario – un tutore per immobilizzare il ginocchio con l’utilizzo di stampelle (su un periodo da valutare dallo specialista).

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